A prima vista sembra un ristorante qualsiasi, carino, ma nient'altro. E invece è molto particolare. Perché? Perché è il cliente che decide quanto vuole pagare il pranzo. Ho scoperto della sua esistenza sulla pagina di "Repubblica" e mi è sembrato molto interessante. Che bella idea in questi tempi di crisi, no? Vi riporto quello che dice il giornale: "Al “Beehive Hotel Café”, a due passi dalla stazione Termini, il prezzo del ristorante lo decide il cliente. Il locale è gestito da Steve e Linda che, lasciata Los Angeles, hanno aperto questo spazio dove trattano i loro ospiti come in casa propria: olio biologico, carta riciclata, internet gratis, tante zuppe, per di più a due passi dalla stazione Termini. Al momento di uscire il cliente decide quanto pagare per quello che ha consumato". Vi piacerebbe mangiare in un posto così? Dovete andare a Roma però!
Pubblico un articolo molto interessante preparato da Guillermo del 1º anno. Abbiamo spesso chiacchierato sia sul blog che in classe di musica e generi musicali. La musica unisce, fa parlare e fa conoscere nuovi mondi. Considero una fortuna quella di poter parlare con persone che hanno gusti musicali così diversi dai miei (assolutamente criticabili...) e perciò sono felice di cedere la parola a Guillermo che ci avvicinerà un po' di più al mondo dell'opera...curiosi/e?
"L’origine dell’ opera è fonte di dibattito. Se definiamo l’opera come canto drammatizzato, possiamo cercare nella tragedia musicale greca come origine lontano dall’ opera. Tuttavia, l’opera, come la conosciamo oggi (dove cantanti, coro e orchestra intrepretano un libreto) è una creazione rinascimentale. “Eurídice” de Peri (1600) è la prima opera conservata, ma l’ opera più antica che ancora è rappresentata è “L’Orfeo” di Claudio Monteverdi (1607), perciò la gente pensa che è la più antica. L’opera è chiaramente un fenomeno italiano, por il suo origine, por i suoi artisti, e por il linguaggio, (italiano fino alla metà del diciannovesimo secolo)
Lo splendore dell’opera, si produrre durante el S.XIX. Nei suoi inizi, Donizetti, Rossini e Bellini, compongono opere molto virtuose, quasi perfecte. Sono i representanti di un stile di opera, il “bell canto” (per la belleza delle sue opere). Verdi, il più grande compositore di opere (seconda mità del S.XIX) beve nelle fonti del bel canto, ma poco a poco si alontana del bel canto, e si avvicina a un’ opera più senzilla e diretta, vicino al nacionalismo italiano (risorgimento).
In questo senso, sono natti le opere nazionali, e quindi, l’italiano perde l’ exclusivita come lingua per l’opera. Wagner in Germania, Chaikovsky in Rusia o Dvorak in Chequia… al lato del movimento romantico e nazionalista hanno composto opere di grade emotività e qualità in sue lingue.
Nel S.XX l’opera ha perso il suo vigore creativo, con stili vocali quasi parlati, molto caotici e non populari. L’ opera vive oggi del suo bellísimo passato. Non e poco, ma non ci lascia soddisfatti. Grandissimi compositori da oggi come Henryk Gorecki, Zbgniew Prisner o Mikis Theodorakis, con un linguaggio moderno che non rompe con la tradizione devono incontrare una via di rinovazione dell’ opera con queste chiavi di modernità e tradizione.
Non c’è una stagione regolare di opera, ma il auditorium Baluarte ed il teatro Gayarre fanno opere (4-5 per anno), e poi il prezzo non è caro (20-60€). 10 anni fa, un amico e cliente mio cantava in un’ opera, “la sonnambula” di Bellini. Avevo 22 anni ed era la prima opera per me, dopo un’ adolescenza più “rockera”. Fino oggi. Se non vi piace la musica clásica, provate a vedere una opera in diretta (non in DVD) e vedrete come vi riconciate con la musica classica". Guillermo
Interessante, vero? E adesso, come sempre, è arrivata l'ora di dire la vostra, non prima però, di vedere un piccolo assaggio dell'opera "Turandot" (Puccini), "Nessun dorma".
Ogni promessa è un debito e finalmente sono riuscita a trovare un momento per poter caricare sul blog le foto del concorso gastronomico e della festicciola che abbiamo fatto prima delle vacanze di Pasqua...non vi viene l'acquolina in bocca? A me sì!! Che livello e che bontà, quasi quasi ne organizziamo un'altra...
Lo scorso 23 aprile, come tutti voi ben saprete, si celebrava la giornata del libro e anche noi di italiano abbiamo voluto partecipare all'evento.
Ringrazio in particolare la classe 2ªA (Iñigo, Amelia, Ana, Ainara, Karmen, Natxo ed Eva) per aver letto ben due commedie di Dario Fo, "La casellante" e "L'uomo incinto": è stato molto carino e spero che, nonostante un po' di vergogna iniziale, siate pronti a ripetere l'esperienza l'anno prossimo!
Un ringraziamento, come no, anche alla classe del 2º avanzato e alle magnifiche interpreti (uso il femminile per schiacciante maggioranza!) della commedia "Il black out")...abbiamo riso ed era molto carina...certo, io forse preferivo le "costolette d'angelo" a quelle "d'agnello" (eh Oier?!), ma non mi posso comunque lamentare...
E per chi invece non è potuto venire o non ha potuto partecipare, guardate le foto e pensate che l'anno prossimo potrebbe toccare anche a voi!!!
E anche quest'anno si avvicina il 25 aprile, giornata importante e molto sentita in Italia. Si ricorda, infatti, la liberazione di Milano dall'occupazione tedesca fiancheggiata dal fascismo nell'anno 1945. È sempre stata una ricorrenza speciale, un momento di incontro e di unione tra le vecchie generazioni, i partigiani e le partigiane che hanno lottato in quegli anni per liberare l'Italia e le nuove generazioni, giovani e meno giovani che sono nati liberi grazie al sacrificio di tante persone.
Quest'anno la polemica incalza. Berlusconi (mi spiace dover parlare sempre di lui) non ha mai voluto partecipare alle manifestazioni del 25 aprile. Ha sempre preferito starsene in villa (e, detto tra di noi, in molti lo preferiamo). Un anno disse che lui non aveva tempo da perdere e che, mentre gli altri manifestavano, lui lavorava...
Quest'anno invece...ha detto che parteciperà e la polemica è servita. È giusto? Non è giusto? È sincero o ha semplicemente fiutato una buona notizia per risollevare la sua immagine? Se volete leggere qualcosa seguite questo link, ci sono anche tanti commenti che vi possono aiutare a capire quanto sia sentita la faccenda della sua partecipazione alla manifestazione del 25 aprile: http://www.repubblica.it/2009/04/sezioni/politica/25-aprile/berlusconi-partecipa/berlusconi-partecipa.html#commenta
Si parla molto della "riconciliazione" nazionale, si vogliono equiparare i partigiani con chi, invece, decise di appoggiare il fascismo; stiamo assistendo, in questi ultimi anni, ad un revisionismo storico (o meglio, ad un tentativo) veramente preoccupante e, ahimé, questa decisione di Berlusconi non è una buona notizia.
Se fossi in Italia parteciperei sicuramente alle manifestazioni, non importa dove, ma sarei in strada con i partigiani che sono ancora la testimonianza vivente di una pagina fondamentale della storia d'Italia. Ma visto che sono qua, volevo condividere con voi questa data così importante e così viva. In Italia c'è una pericolosa proposta di legge che vuole mettere sullo stesso piano, cancellando le scelte e la storia, antifascisti e fascisti, chi ha lottato (dando spesso la propria vita) per la libertà e chi invece appoggiava fascismo e nazismo.
E allora, visto che vi avevo proposto un viaggio attraverso la canzone italiana che racconta la storia d'Italia, vi propongo una versione moderna della canzone "Bella ciao", spero che vi piaccia . Questa versione è tratta dal concerto del 1º maggio e in altro post vi spiegherò che cosa è...o qualcuno lo conosce?
Una mattina, mi son svegliato/O Bella ciao, o bella ciao, bella ciao ciao ciao/Una mattina mi son svegliato/E ho trovato l'invasor/O partigiano portami via/O bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao/O partigiano portami via/che mi sento di morir/ E se io muoio da partigiano/o bella ciao bella ciao bella ciao ciao ciao/E se io muoio da partigiano/tu mi devi seppellir/Mi seppellirai lassù in montagna/O bella ciao bella ciao bella ciao ciao ciao/Mi seppellirai lassù in montagna sotto l'ombra di un bel fior/ Tutte le genti che passeranno/O bella ciao bella ciao bella ciao ciao ciao/Tutte le genti che passeranno mi diranno "Oh che bel fior!"/E questo è il fiore del partigiano/o bella ciao bella ciao bella ciao ciao ciao/e questo è il fiore del partigiano morto per la libertà/ morto per la libertà....
Come sapete è stata proposta una visita alle cantine dove lavora Helena. Abbiamo anche deciso di fissare la data in maniera tale da poter organizzare la gita (escursione). Helena ha lanciato la sua proposta, vi copio il suo messaggio e poi lascio a voi la decisione finale.
"Voglio parlare della visita alla Bodega. Alla fine ho risolto la questione familiare per il 25 Aprile ma adesso ce n'è un'altra. Il 25 c'è un matrimonio alla Bodega dunque se vogliamo andare a fare la visita dobbiamo andare verso le 10:30 (uscire da Pamplona alle 10 del mattino), e magari è un po' presto per un sabato, no? Altrimenti dobbiamo pensare ad un'altra data....Io non posso l'8 maggio perchè ho un'altra visita..."
Continua, con una nuova puntata, il viaggio nella storia della musica italiana. Ci sono vari cantautori che mi piacciono molto e colgo l'occasione per presentarvene uno nuovo. Francesco De Gregori, romano, ha scritto tante canzoni veramente belle, vi invito a scoprirlo, se volete provate a iniziare con "La donna cannnone", "Rimmel", "Stranamore"....
Immagino che pochi di voi lo conosceranno...non è rock (almeno questa canzone), ma penso che le parole siano veramente profonde, di quelle che fanno emozionare...un bel pezzo di storia dell'Italia.
Vi metto di seguito il video e poi, come sempre, le parole...le condividete?
La storia siamo noi, nessuno si senta offeso/ siamo noi questo prato di aghi sotto il cielo,/la storia siamo noi, attenzione, nessuno si senta escluso./La storia siamo noi, siamo noi queste onde del mare/ questo rumore che rompe il silenzio/questo silenzio così duro da masticare./ E poi ti dicono "tutti sono uguali, tutti rubano nella stessa maniera"./Ma è solo un modo per convincerti a restare chiuso dentro casa quando viene la sera./Ma la storia non si ferma davvero davanti a un portone/la storia entra dentro le stanze, le brucia/la storia dà torto o dà ragione./La storia siamo noi, che scriviamo le lettere/siamo noi che abbiamo tutto da vincere, o tutto da perdere./E poi la gente (perché è la gente che fa la storia)/ quando si tratta di scegliere o di andare/te la ritrovi tutta con gli occhi aperti/che sanno benissimo cosa fare./Quelli che hanno letto milioni di libri/e quelli che non sanno nemmeno parlare/ed è per questo che la storia dà i brividi/perché nessuno la può fermare./La storia siamo noi, siamo noi padri e figli/siamo noi, bella ciao, che partiamo./La storia non ha nascondigli/la storia non passa la mano./La storia siamo noi, questo piatto di grano.
Smentisco assolutamente la notizia precedente: passerete tutti all'anno successivo (per lo meno chi ha studiato). Ciò non toglie che sia un po' un problema la storia del livelli e dei certificati, ma sicuramente non si può risolvere il 1º Aprile....el día de los inocentes in Italia.
Grazie a tutti/e per la partecipazione.... ne è venuto fuori un interessante dibattito, in italiano, e in più avete finalmente usato il blog in tanti....che cosa vuol dire? Vi devo fare scherzi più spesso? Non provocate eh!!!
Che vi è sembrato? Vi è piaciuto? Vi siete adirati? Conoscete qualche scherzo o qualche notizia che è stata inventata dai giornali o dalla televisione? Ce la raccontate anche a noi?